Cos’è il co-sleeping
Letteralmente significa dormire insieme però iniziamo con il dire cosa non è: dormire insieme non significa dormire tutti nello stesso letto ma significa condividere la stessa stanza.
Infatti, per un neonato dormire nel lettone è molto pericoloso: diverse ricerche hanno dimostrato che per evitare la SIDS (sindrome della morte in culla) un neonato, fino a sei mesi (ma anche oltre l’anno di vita), non deve mai dormire nel lettone con i genitori.
Condividere la stessa stanza e avere un co-sleeping consapevole e responsabile significa quindi che il neonato deve avere un suo spazio esclusivo.
Come fare co-sleeping?
Grazie alle soluzioni side bad, le cosiddette culle next to me o culle fianco letto!
La culla next to me o fianco letto che dir si voglia è un particolare lettino che, abbassando una sponda e ancorato al letto dei genitori, diventa un’estensione del letto matrimoniale.
Queste culle possono essere usate anche come lettino indipendente semplicemente togliendo l’ancoraggio al letto dei genitori e rialzando la sponda.
Ma quali sono i benefici del dormire vicini?
Alcuni si chiedono come disabituare il bambino a dormire nel lettone. Ribadendo il fatto che il neonato non dovrebbe mai dormire nel lettone ma appunto in una culla fianco letto, è importante capire che il co-sleeping, se fatto in maniera consapevole, non ha contro.
I neonati hanno il naturale bisogno di attaccamento e di contatto e anche se viviamo nell’epoca della cultura del distacco precoce, numerose ricerche hanno dimostrato che i neonati che hanno dormito vicino ai genitori sono molto più indipendenti in quanto hanno vissuto in maniera rassicurante e rilassata. Grazie al co-sleeping, infatti, hanno maggiore fiducia in se stessi, sono più sereni e si mostrano più calmi. Inoltre è stato dimostrato che questi bambini si addormentano più velocemente e dormono più tranquilli proprio perché sentono il calore dei loro genitori. Di conseguenza piangono meno e hanno meno cortisolo (ormone dello stress) nell’organismo.
Un altro beneficio è il fatto che la mamma può allattare più facilmente il bambino durante la notte.
Quindi per rispondere alla domanda iniziale, direi assolutamente si!
Quali culle?
Esistono due tipologie di culle per il co-sleeping: la next to me oppure i lettini evolutivi.
La next to me è una culla che può essere usata da 0-9 kg (circa sei mesi), si aggancia al letto matrimoniale tramite una cinghia e ha un’apertura laterale per affiancarsi al letto dei genitori.
Alcune possono essere posizionate a diverse altezze, possono essere rialzate per il reflusso, possono essere utilizzate come dondolo, possono avere un archetto per agganciare dei giochi e avere le ruote per essere spostate facilmente o essere frenate. Quasi tutte hanno le finestre in rete per un’ottimale circolazione dell’aria.
I lettini evolutivi invece sono quelli che crescono con il bambino: da culla next to me con apposito kit fianco letto, a lettino indipendente fino a letto junior. Alcuni lettini evolutivi si trasformano fino a diventare delle scrivanie, ma di questo magari ve ne parlerò prossimamente!



