I rischi dei dispositivi digitali nella scrittura dei bambini

L’esposizione precoce ai dispositivi digitali già nella primissima infanzia non è assolutamente raccomandata perché i rischi sono molti e alcune conseguenze non sono visibili.
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L’esposizione precoce ai dispositivi digitali già nella primissima infanzia non è assolutamente raccomandata perché i rischi sono molti e alcune conseguenze non sono visibili nell’immediato ma a lungo termine. 

L’importanza della scrittura a mano

Scrivere è una competenza che il bambino acquisisce gradualmente e non di certo con l’ingresso nella scuola primaria. Infatti a scrivere s’impara molto prima della prima!

Con questo non sto affermando che un bambino di 12 mesi sappia scrivere ma sto dicendo che prima di iniziare la prima il bambino deve aver sperimentato, negli anni precedenti, tutti i prerequisiti utili alla futura abilità di scrittura.

Deve quindi avere avuto la possibilità di sperimentare la presa palmare, la presa a pinza e infine quella tridigitale. Deve aver avuto la possibilità di manipolare paste modellabili, di colorare con colori a dita e di aver usato le sue manine per spostarsi nello spazio attraverso il gattonamento, per esempio. Insomma deve aver sperimentato la motricità fine attraverso attività di gioco per lui divertenti.

Solo se il bambino avrà fatto sufficiente esperienza di conoscenza delle sue manine che sarà in grado di capire come queste dovranno essere utilizzate quando deve scrivere.

Vi ho parlato di esperienze manipolative, di motricità fine e non di esperienze con dispositivi digitali perché un bambino per scrivere (ma in generale per crescere) ha bisogno di fare esperienze concrete e non di fruire passivamente di qualcosa. Un apprendimento si consolida solo quando l’esperienza vissuta è attivata, concreta, reale.

Tutte queste esperienze permetteranno al bambino di evolvere nelle sue abilità prassiche e di avere quindi una scrittura fluida e leggibile.

Dispositivi digitali e scrittura

Se il bambino invece di essere posto nelle condizioni di sperimentare attraverso le sue manine, viene posto davanti ad uno schermo, quel bambino avrà diverse difficoltà quando, per esempio, dovrà impugnare una matita.

L’esposizione ai dispositivi digitali infatti non è assolutamente raccomandata fino ai 2 anni di età e ne è raccomandato l’uso limitato e con la presenza del genitore fino ai 5 anni.

Disegnare, scrivere e utilizzare un tablet invece che mettere il bambino nelle condizioni di colorare e di manipolare crea un’involuzione delle abilità prassiche perché:

  • bloccano e/o fanno regredire l’evoluzione dell’impugnatura corretta dello strumento grafico
  • il controllo motorio delle mani si sviluppa a livello ulno-radiale: i bambini iniziano ad afferrare volontariamente gli oggetti  intorno ai 6 mesi utilizzando una presa palmare cioè raccogliendo l’oggetto dalla parte del mignolo nel lato ulnare della mano perché risulta essere più stabile per loro. All’inizio lo strumento grafico infatti sarà impugnato con l’intero palmo della mano tenendo il braccio alzato e successivamente ci sarà l’appoggio del gomito. I movimenti sono limitati al polso e al braccio, la traccia è molto marcata e il controllo visivo è limitato. Di conseguenza il controllo del gesto grafomotorio è grossolano.

La presa poi evolve in quella che è chiamata presa a pinza in cui c’è l’opposizione di pollice e indice. Questa presa porta la superficie palmare della mano a spostarsi sul dorso (grazie al movimento dell’avambraccio) quindi sul lato radiale. Lo spostamento sul lato radiale consente al bambino di essere più preciso avendo anche un controllo visivo maggiore che gli permette di pianificare in anticipo la scrittura in termini di spazio, modalità e quantità disponibile sul foglio. La presa evolve fino a diventare tridigitale.

Quindi l’utilizzo di tablet, smartphone e joystick sin dalla prima infanzia oltre a non essere raccomandato da nessuna Linea Guida internazionale, rallenta e in alcuni casi blocca l’evoluzione fisiologica della presa che resta a digitazione ulnare senza evolve in radiale.

In conclusione: mettiamo sempre i bambini nelle condizioni di poter sperimentare fin dal giorno 0 e non esponiamoli agli schermi prima dei 2 anni.