Gattonare è una tappa motoria molto importante per lo sviluppo psicomotorio dei bambini.
Generalmente viene raggiunta tra i 6 e gli 11 mesi se il bambino viene messo nelle condizioni di farlo.
Come stimolare un bambino a gattonare
Mettere un bambino nelle condizioni di gattonare significa che lo mettiamo a terra su un tappetone e non in dispositivi come sdraiette, box e girelli: è fondamentale infatti che i bambini fin dal giorno 0 facciano tummy time, ovvero vengano posizionati a pancia in giù, quando sono svegli e supervisionati da un adulto.
Passare del tempo su un tappetone a fare tummy time mette le basi per un ottimo sviluppo psicomotorio, quindi anche per il gattonamento.
Benefici: perché è importante gattonare?
Sono tantissimi i benefici del gattonamento crociato, cioè quello con braccia e gambe alternate ma in questo articolo voglio soffermarmi su quelli che sono collegati alla scrittura.
Se un bambino non gattona è sempre bene rivolgersi a un professionista per capirne i motivi. Il non gattonare deve essere considerato un fattore di rischio, un campanello d’allarme per lo sviluppo del bambino. Anche se spesso i motivi di un mancato gattonamento sono legati non ad un ritardo quanto piuttosto alla poca informazione e consapevolezza dei genitori che, per esempio, affidandosi al marketing, mettono i loro figli nel girello. Attenzionare un mancato gattonamento è utile perché si può intervenire subito e far acquisire al bambino quel movimento utile per il suo schema corporeo e non solo.
Con questo non voglio dire che un bambino che non ha gattonato non sappia scrivere ma intendo dire che più il bambino fa esperienza di gattonamento e più non incontrerà difficoltà nella scrittura in quanto ha sperimentato i prerequisiti utili alla futura scrittura.
Gattonare per scrivere
Può sembrare assurdo pensare che un bambino impara a scrivere quando inizia a gattonare ma in realtà è proprio così perché è nel gattonamento che i due emisferi cerebrali comunicano, che la coordinazione occhio mano si affina, che la visione binoculare si sviluppa e che viene sperimentato l’orientamento spaziale.
Questi quattro aspetti sono utilissimi al bambino quando dovrà imparare a scrivere.
Infatti la scrittura è il frutto dell’interazione tra sistema nervoso, sensoriale e motorio. Basti pensare che l’attività grafica tiene attivo il nostro cervello: non è un caso che questa attività venga utilizzata anche per contrastare il decadimento cognitivo e favorire un invecchiamento attivo nelle persone anziane.
comunicazione tra i due emisferi cerebrali per gattonare e scrivere
Per semplificare un concetto estremamente complesso possiamo dire che sia l’emisfero destro che l’emisfero sinistro sono specializzati in differenti funzioni ma ci sono dei compiti che per essere svolti hanno bisogno sia dell’emisfero destro che di quello sinistro. Il gattonamento è uno di quei compiti che mette in comunicazione i due emisferi così come la scrittura.
Coordinazione occhio mano per gattonare e scrivere
la coordinazione occhio mano è quella coordinazione che permette al bambino di prendere ciò che vede: cioè la mano si muove in base agli stimoli visivi che riceve.
Quando un bambino gattona, esplora il territorio facendo una sorta di mappatura. Quando vede un oggetto che gli interessa, gattonando, lo raggiunge e con la mano lo afferra.
Per questo il gattonamento favorisce la coordinazione occhio mano.
La coordinazione occhio mano però non si sviluppa esclusivamente quando il bambino gattona ma è un percorso che inizia fin dai primi mesi, da quando osservano le loro manine, ci giocano, le portano in bocca, quando tenterà di afferrare gli oggetti vicino a lui, prima con una presa palmare, poi con quella a pinza e infine con quella tridigitale, utile alla scrittura.
La visione binoculare per scrivere
Questo tipo di visione ci consente, quando guardiamo con due occhi, di vedere una sola immagine. Questo permette agli occhi di essere sempre allineati tra loro perché i muscoli collaborano perfettamente. Il cervello infatti riceve l’immagine di un oggetto sia da parte dell’occhio destro sia dall’occhio sinistro e poi le fonde: infatti quando noi guardiamo vediamo una sola immagine e non due.
La visione binoculare si stabilizza intorno al sesto mese e viene sperimentata dai bambini soprattutto quando gattonano ed è fondamentale per poter scrivere in maniera funzionale: se non vediamo bene, non riusciremo neanche a scrivere bene. Per questo è importante fare sempre uno screening visivo ai bambini per escludere eventuali deficit visivi.
L’Orientamento spaziale per scrivere all’interno del foglio
Il primo vero spostamento che il bambino sperimenta nello spazio è il gattonamento. Infatti è nel gattonamento che il bambino riesce a mappare il territorio e ad orientarsi in esso.
Sapersi orientare all’interno dello spazio permette anche di sapersi orientare all’interno del foglio. Quindi sperimentare l’orientamento fin dal gattonamento, sarà un punto a favore della futura scrittura!



